Rack e le macchine

L'acido era ormai del tutto colato tra le gambe di Loren, Rack aveva la lingua tra le sue cosce e dai suoi occhi fuoriuscivano dei piccoli bagliori blu; l'aria di cromo incandescente fesa dal rancido della piccola camera non lasciava intravedere che piccole ghiandole circuitate innestate sul viso di Loren. Lo spettacolo inizia, le luci s'accendono d'un bianco accecante. Una finestra riprodotta su una vecchia scalinata in ferro li mostrava ad una giuria di sconosciuti che spremevano i loro corpi verso l'orgasmo, ad alimentare la macchina del sesso e la ricerca genetica;

"cromosomi comprasi" diceva la fascia luminosa scorrevole sulla finestra "basta spremersi ed esprimersi, la visualizzazione è completamente gratuita e sterile" e in basso più piccolo: "no perditempo"

Loren non sente la pressione degli sguardi, non sente ne piacere ne dolore, è un sistema di cavi metallici senza anima, un robot costruito solo per il volere della scienza, dedita allo studio dei geni dronici, è una conchiglia rosa nell'angolo più oscuro dell'oceano. Loren osserva con sguardo gelido la lingua di Rack che raccoglie minuziosamente ogni singola goccia verde per poterne ricavare lo sballo necessario per scoparsi un "pezzo di ferraglia ben munito": così la chiama.

Rack non sente la pressione degli sguardi, arriverà all'orgasmo come se fosse nella sua bara ossigenata. Rack è un giovane ragazzo di 27 anni che lavora in questa bettola da 59 minuti circa. Rack è completamente fatto di eroina e LSD. La linea sulla Renoir boulevard è poco più di un migliaio di nodicom, il gelataio all'angolo con Lazzaro Rd è stato sostituito da una simpatica cyborg di nome Cristine, il suo sorriso è perenne, è stata progettata per essere la segretaria del padrone della Sensecom, azienda che gestisce il 96% del traffico dei nodi, a lui piacciono sorridenti ma lei non riusciva a parlare correttamente a causa del suo viso contratto. Cristine fu gettata nella discarica e Rack la prelevò per rimetterla in sesto e riconsegnarle la dignità sebbene non conosca cosa sia. Cristine sorride quando le chiedono di fare una vaschetta di bio-nocciole a praline gassose. Sorride di gusto. Il laptop di Rack si connette al nodo principale.

---il sesto giorno è arrivato!! Rack, mi devi pagare.

--Si, ho trovato i soldi...Ora rilascia Gemma.

---Soldi, prima i soldi poi il piacere!

La connessione troncata da Rack si chiuse in un barlume giallastro e una piccola deflagrazione. L'uscita da FloW deve essere sempre controllata dai sistemi operativi della sensecom per evitare che la deflagrazione sia ascoltata dalle Serve della rete che vagano per il cosmo dell'etere alla ricerca di connessioni piratate.

Rack lecca le cosce acidificate di Loren, non riesce a togliere dalla mente il suo profumo di sesso. Una donna fatta di sesso. Scappa nel vicolo Zerosei. Cerca di arrivare sulla cinquantanovesima, giù per una città illuminata da scorie di potassio, dalle lastre di metano incandescenti, dalla ganja, da insensibili drum machine. Giovani si rinchiudono nella rete per creare le loro arti controllate, altri come nell'epoca del grunge si spalmano di droghe in sottoscala alcalini a far vibrare più isolati possibili e sovvertire al potere Sensecom. Rack osserva una piccola pozza d'acqua muoversi sopra un assurdo rumore da sinth incolonnato. <<Qua già si lavora>> pensa <<100 bps possono bastare>>.

Alla fermata della metropolitana. <<Il riscatto>> sussurra mentre ologrammi della gestimtube controllano il regolare viaggio dei passeggeri. <<Ora devo solo riprendere Gemma, ma dove trovo i denari?..>>.

La bara è gelida, Rack inserisce la gomma a resistenze, in meno di un minuto la bara ossigenata è alla temperatura ideale. L'etanolo sta nel piccolo ripiano sopra il cuscino, beve fino ad addormentarsi mentre il laptop spara la vecchia cheree della buonanotte.

Gemma era un vecchio programma pornolografico ebreo che Rack ha accuratamente modificato, Gemma è un logaritmo capace di modificare i rumori e/o i suoni dell'atmosfera e trasformarli in impulsi elettrici, vivi, che andando ad alimentare la macchina a cui è stato installato genera connessioni in qualsiasi posto del pianeta risultando invisibile come una semplice macchina sonora. Gemma è un motore musicale ad impulsi per la connessione in flow. Gemma è stato progettato da Rack, questa è Bologna e l'entrata nella rete è limitata alla sicurezza nazionale ed è sicura solo per l'industria dell'atomo e della comunicazione. Chiunque, dopo l'incursione di Gheremy nel 2030, fosse stato scovato nel mondo di flow illegalmente, sarebbe finito fritto come i gamberetti impanati alla tokiana.  Rack è un fastidioso musicmaker con conoscenze di robotica e di nera-programmazione. Gemma è stato rubato da sconosciuti, probabilmente collegati con la Sensecom e chiedono 35.6 biliardi di denari.

Loren aspetta decisamente il suo balugginare di saliva ed eroina, Loren è la sua fonte di guadagno ufficiale dopo essere stato licenziato dal mac-donald per aver scambiato il numero di ordinazioni per la settimana santa. Miglioni di fedeli sono rimasti senza MENU e la protesta ha causato gravi danni all'intera azienda. Scovato da una microtelecamera mobile fu Mac-Donald in persona a licenziarlo, con profonda ammirazione da parte dell'intera popolazione antimultinazionale, movimento nato alla fine del 900. Lavorava sotto falsa generalità, si divertiva a creare scompiglio, lo diverte. La scienza lo paga per fare sesso con della "ferraglia" per soddisafare i segaioli dell'iperspazio che sbirciano dalla finestra il suo sesso, per i cromosomi da elaborare e modificare. Cristine è il suo primo progetto, Gemma la sua evoluzione più accurata e costosa.

<<Presto saremo ricoperti di merda>> biascica prima di sciogliersi nel sogno.


Cyborg.01

 

Ho un dolore all'altezza del processore, un brivido percorre la spina, una scossa elettrica investe l'intera schiena e mi contorco ad intervalli regolari di un minuto e cinquantadue secondi. Devo prendere le mie pasticche, non devo dimenticarle, e le devo prendere fino alla nausea che è calcolata regolarmente da una piccola  cpu impiantata nell'intestino, o ciò che ne rimane. Un led luminescente a forma di plettro vibra e scintilla sull'avambraccio quando mancano pochi secondi allo sbocco. Solitamente il metanolo che bevo non da problemi preso con le pasticche ma i vecchi rigatoni barilla hanno un allergene che mi provoca vomito dopo due minuti dall'ingestione.

Sto cercando di decifrare un codice che sembra derivare da un'antica civiltà orientale, opero in ambiente asciutto e ben sterilizzato e non sono soggetto alle malattie inkirali, cioè racchiuse per millenni nell'inchiostro stampato. Solo oggi sappiamo di quanto erano forti i virus e i batteri di un tempo. Non se ne fabbricano più resistenti come una volta. La mia memoria può supportare l'intero codice, ma devo fare un ulteriore innesto di RAM.

Mi diverto a decifrare questi geroglifici perchè hanno sempre qualcosa da nascondere, qualcosa di oscuro ma estremamente preciso. Mi connetto tramite un MicroJack nel flow e cerco delle derivazioni che mi permettano la traduzione in sillabe; la rete è incasinata e quindi provo a fare del mio kernel un sottomarino. Così, sott'acqua, dove la gente non sa ancora respirare, io ho un sistema operativo che permette l'entrata in liquidflow. Io e la gente di Fearless siamo stati i primi ad entrare sebbene fossimo solo cavie. A volte devo risalire in superficie per le falle di aria che rendono la visibilità impossibile ma arriverò a spacchettare anche quel programmino di videosubflow, e poi potrò muovermi con estrema libertà. La scheda Video Oculare è stabilizzata, ho dei problemi con la Audio Auricolare, i miei timpani si sono ossidati, devo cambiare il metallo, sapete, ho visto che all'IKEAx vendono dei timpani a bpm, una chìccheria. Per adesso mi tengo questa ferraglia ossidata, devo solo aggiungere qualche codec mancante e tutto avrà un suono come prima. Ho delle resistenze nello stomaco, mi sono state impiantate dopo la guerra d'indipendenza dell'Italia dagli ex Stati Uniti. Una bomba Flitcraft in pieno stomaco e una laserata nelle chiappe. Ed io che odiavo fare la guerra, quando si tratta di resistere non se ne può fare a meno. Ora la bobina che ho nel bellyX.128, evita che tutto quello che mangio rimanga nel mio stomaco; riscaldandolo a dovere sarà metabolizzato, diversamente, senza la R.o129 la temperatura rimarrebbe costante sui 258°K, come se m'avessero infilato l'intera fabbrica della sammontana su per il culo.

 

Ora è tempo di trovare una stanza per il mio riposo. Dovrò rientrare nel flow, ma dalla porta principale questa volta, mi sistemerò nella cella e per rilassarmi installerò pychess non prima di aver fumato tutti i crack.